“La Resurrezione”: risultati delle indagini preliminari

 

E’ terminata la fase preliminare ai lavori di restauro su “La Resurrezione” di Piero della Francesca, a Sansepolcro.

Nel complesso l’intervento durerà circa 18 mesi ed è condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Per tutto questo periodo di tempo l’opera sarà comunque fruibile ai visitatori del Museo Civico, che anzi  potranno seguire i restauratori all’opera grazie ad un innovativo sistema di ponteggio.

I risultati di questa prima fase sono stati comunicati dalla restauratrice Paola Ilaria Mariotti e dal Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure Marco Ciatti. L’indagine diagnostica ha stabilito quali sono le principali minacce alla conservazione dell’affresco: il distacco dell’intonaco, in alcuni punti a rischio di caduta, e la solfatazione (trasformazione del carbonato di calcio in solfato di calcio) che interessa la superficie pittorica. Risolutivo sarà quindi l’intervento di restauro.

Le analisi hanno però anche fornito una conoscenza più profonda ed inedita  dell’opera, dipinta da Piero nella sua città natale, evidenziando il numero di “giornate d’affresco” (corrispondenti non necessariamente ai giorni di lavoro quanto alle sedute necessarie a terminarlo) che sarebbero 15 in tutto, l’ordine in cui sono state dipinte e quindi anche il metodo di trasferimento sull’intonaco del disegno preparatorio.

Siamo quindi di fronte ad un’operazione di restauro che non solo ci restituirà in buone condizioni conservative uno dei massimi capolavori del nostro territorio, ma che già ci consente di conoscerne nuovi aspetti.

Disponibile al seguente link l’intervista completa effettuata alla Dott.ssa Paola Ilaria Mariotti e al Dott.Marco Ciatti:

RaiNews: Esclusivo. Gli affreschi di Piero della Francesca. La Resurrezione: “fascino e magnetismo unico” (21/03/15)

 

Per visitare il Museo Civico di Sansepolcro:

 

 

 

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